Rimanendo in tema pasquale, approfondiamo il simbolo del ramo d’olivo.

Olea Europaea viene introdotto in Italia, con molta probabilità ma non certezza, dalla Grecia nel primo millenio a.C..

In seguito viene coltivato dai Romani e diffuso in tutte le zone dell’Europa mediterranea.

La mitologia greca attribuisce a Atena la nascita di questa pianta. Atena è la dea simbolo dell’intelligenza e protettrice di virtù quali sapienza, saggezza e arti.

Per i Greci, l’olivo era pianta sacra a Minerva, nella nostra religione cristiana il suo ramo è simbolo di pace e fratellanza.

All’olio d’oliva sono riconosciute azioni positive sulla cistifellea, tutela lo stomaco contro le gastriti e aiuta il fegato nelle sue funzioni, facilita l’assorbimento delle vitamine e frena la minaccia dell’osteoporosi nelle persone anziane.  

Olivo selvatico di Luras (Sardegna). Età stimata tra i 3000-4000 anni. Altezza 14 metri.
E’ tra le piante più antiche d’Italia e d’Europa.

 

Secondo le tradizioni sia nordiche che greche e romane, gli alberi hanno rappresentato il mezzo di interconessione tra la superficie della terra, il sottosuolo e il cielo.

La terra rappresenta il mondo degli umani, il sottosuolo degli inferi e il cielo il mondo degli dei.

In particolare, la figura dell’albero è l’unione tra il passato (radici) il presente (simboleggiato dal fusto) e del futuro (simboleggiato dalla chioma).

Orario Sante Messe

Feriali: 7.00; 18.30

Festivo: 8.00; 9.30; 11.00; 18.30

Il lunedì la Chiesa è chiusa

 

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