"Laudato Sii" è il coro della Parrocchia, anima prevalentemente la Santa Messa domenicale delle ore 11, oltre alle celebrazioni nelle solennità dell’anno liturgico.

 

 

ll coro compie un servizio, un ministero. Un servizio a Dio e in secondo luogo all’Assemblea, attraverso l’animazione del rito liturgico. Il compito del coro è quello di favorire il “celebrare cantando” di tutta l’Assemblea, educarla al canto e alla liturgia della Santa Messa.

Come?

Guidando l’Assemblea durante i canti.

Scegliendo i canti in accordo con le Letture i diversi tempi liturgici (Ordinario, Avvento, Natale, Quaresima, Pasqua), i diversi momenti dell’Eucarestia e l’Assemblea che vi partecipa.

Il Coro prepara i canti durante le prove che, normalmente, hanno luogo una volta alla settimana nei periodi più forti dell’anno liturgico, quali Natale e Pasqua. Gli appuntamenti poi si diradano e si fissano in vicinanza delle occasioni di Sante Messe di Prima Comunione e Cresima.

Chi può partecipare?

Chiunque abbia voglia di cantare, di qualsiasi età!

Chiediamo, possibilmente, una presenza continuativa sia alle prove che alla Messa.

Siamo sempre disposti ad accogliere nuovi coristi oltrechè chitarristi etc…. per accompagnare le celebrazioni.

 

A novembre 2018 il Coro con  coristi di altre corali Fidentine ha partecipato a Roma, in Vaticano, al Giubileo delle Corali. 

Dal “Risveglio” di Fidenza

I CANTORI DELLA DIOCESI DI FIDENZA AL III INCONTRO INTERNAZIONALE DELLE CORALI IN VATICANO

Il Papa: canto e musica, strumenti di evangelizzazione senza confini

Siamo una ventina di cantori di alcuni cori della Diocesi di Fidenza che, uniti nell’unico coro “Laudato sii”, preparato e diretto da Manuela Mambriani, abbiamo partecipato al III Convegno internazionale delle Corali in Vaticano tenutosi dal 23 al 25 novembre. Di ritorno vogliamo condividere la nostra esperienza.

Siamo entusiasti e raggianti, rigenerati nello Spirito e pronti per continuare il nostro importante Servizio di evangelizzazione nella Chiesa attraverso l’animazione liturgica il canto e la musica, sempre vicino alle persone nei momenti di gioia e tristezza, preghiera, riflessione e festa.

Abbiamo incontrato Papa Francesco in udienza speciale in Aula Paolo VI con musiche e canti. Il Papa ci ha accolto dicendoci: “Con le vostre voci avete risvegliato il Vaticano!”. In effetti non ci siamo risparmiati. Cori e voci in ogni lingua, strade, piazze, stazioni, angoli, fermate, locali, code. Che meraviglia!

Il Papa ci ha esortati ad essere i Custodi della Meraviglia di Dio e dello Stupore, nuovi evangelizzatori attraverso la musica intesa come strumento di unità che rende efficace il Vangelo nel mondo di oggi, attraverso la bellezza che ancora affascina e rende più facile credere.

Mons. Marco Frisina, biblista, compositore e direttore del Coro della diocesi di Roma, afferma che la musica nella liturgia e nella catechesi è la forma di comunicazione più immediata della fede: non ha bisogno di traduzioni, tocca insieme il cuore e la mente e nella preghiera, così come nell’annuncio, è uno strumento straordinario di cui il Signore può servirsi proprio per raggiungere e per incontrare gli uomini del nostro tempo.

Richiamando le parole pronunciate da S. E. Mons. Rino Fisichella, promotore dell’evento, presidente del Pontifico Consiglio per la nuova evangelizzazione, Papa Francesco ha sottolineato come la musica ed il canto siano un vero strumento di evangelizzazione e chi la propone sia testimone della profondità della Parola di Dio che tocca il cuore delle persone permettendo una celebrazione dei sacramenti e dell’Eucarestia che fa percepire la bellezza del Paradiso. “Non fermatevi mai in questo impegno, un impegno così importante per la vita delle nostre comunità, in questo modo con il canto date voce alle emozioni che sono nel profondo del cuore di ognuno. Nei momenti di gioia e di tristezza la Chiesa è chiamata ad essere sempre vicino alle persone per offrire loro la compagnia della fede”.

Richiamando il Concilio Vaticano II, il pensiero del Pontefice è rivolto alle diverse forme e generi del canto e musica nelle tradizioni delle comunità cristiane sparse per il mondo intero che diventano una vera preghiera e lode all’unisono, al Padre di tutti, in una corale internazionale, che è il suo popolo. “Quella pietà popolare che sa pregare e cantare creativamente; quella pietà popolare che è come il sistema immunitario della Chiesa. Attraverso la musica ed il canto si dà voce alla preghiera dove all’unisono sale al Padre di tutti la gloria e la lode del suo popolo”.

Durante l’incontro sono intervenuti diversi relatori esperti di musica sacra, responsabili di animazione e canto liturgico e testimoni provenienti da tutto il mondo. Tutti hanno ribadito che il canto non ha confini (di lingua nazione e genere), è di tutti, è la preghiera di tutta la comunità. Il coro aiuta l’assemblea a pregare attraverso il canto nelle sue molteplici espressioni, nella complessità di generi e con tutti gli strumenti. Il coro liturgico è un ministero, un servizio. La Parola che viene da Dio ritorna a Dio con arte e gioia. E’ un Noi che prega e vive. “Cantare è proprio di chi ama. Canti la voce, canti il cuore, canti la vita, cantino i fatti” dice Sant’Agostino. “Voi siete ciò che cantate. Canta e cammina, con il cuore e tutta la vita”. Chi canta è un uomo e donna di preghiera, teso verso la santità. Il coro deve avere la forza di attrarre verso l’Alto.

Il coro è per l’assemblea, con l’assemblea e verso il mondo. Non si canta nella Messa, ma si canta la Messa, la vita. La musica liturgica, il canto devono essere vivi e parlare un linguaggio che possa essere compreso da tutti. La Parola di Dio si incarna nel cantare e vibra nella propria vita e nei fratelli. Attraverso il canto riportiamo l’uomo di oggi nell’intimo di se stesso per contemplare Dio e amare. Il canto è in una polifonia di voci diverse unite in una sola preghiera, espressione della diversità e universalità del mondo.

Ancora il Papa ci ha esortato ad “essere animatori del canto di tutta l’assemblea senza sostituirsi ad essa privando il popolo di Dio di cantare insieme e di dare testimonianza di una preghiera ecclesiale e comunitaria”. Con la benedizione finale e chiedendo di pregare per il Papa “anche” con il canto, Francesco ci ha affidato a Santa Cecilia martire, nostra patrona.

E proprio nel pomeriggio di sabato 24 Novembre, tutti noi 7 mila cantori, abbiamo dedicato alla martire il grande concerto delle corali sotto la direzione di Mons. Marco Frisina, uniti al coro della diocesi di Roma e all’orchestra Fideles et Amati. Abbiamo presentato un programma di canti dal Gregoriano fino ai giorni nostri, attraversando la storia della musica, cantando opere di diversi autori e generi, uniti tutti dalla stessa bellezza nel cantare Dio e la fede cristiana. E’ stata una esperienza unica e travolgente di una lode cosmica senza fine e di una bellezza rara.

Il convegno si è concluso domenica 25 novembre con la Santa Messa in Basilica Vaticana presieduta da S.E. Mons. Fisichella e animata ancora una volta dalle corali ed orchestra. A mezzogiorno, sotto un’acqua torrenziale, abbiamo partecipato all’Angelus del Pontefice in Piazza San Pietro.

Forti del mandato ricevuto siamo pronti ora ad impegnarci nelle nostre comunità per essere veri testimoni del Vangelo con il nostro canto, custodi della meraviglia di Dio.

Maria Paola Bisagni

 

Foto del Giubileo delle corali - Roma Novembre 2018

Orario estivo Sante Messe

Feriali: 7.00; 18.30

Festivo: 8.00; 11.00; 18.30

Il lunedì la Chiesa è chiusa

 

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