IL FICO D’INDIA: DALLE ‘INDIE’ DI CRISTOFORO COLOMBO ALLA SICILIA. Nell’articolo di oggi ripercorriamo la storia del fico d’India ed andiamo a scoprirne caratteristiche e proprietà.

Il fico d’India è una pianta succulenta che appartiene alla famiglia delle Cactacee, comunemente chiamati cactus. Il suo nome è stato coniato probabilmente da Cristoforo Colombo durante il suo viaggio nelle Americhe: trovandosi di fronte a questa pianta e credendosi erroneamente nelle Indie, l’ha appunto denominata fico d’India. Questa specie è originaria del centroamerica ma ad oggi è coltivata anche in tutto l’areale mediterraneo, in particolare nelle regioni del Sud Italia. La Sicilia spicca tra i primi produttori e coltivatori di questa pianta nel Bacino del Mediterraneo. Le prime coltivazioni di fico d’India risalgono agli Aztechi; esso è poi giunto in Europa verso la fine del 1400, in concomitanza con il ritorno di Colombo nel Vecchio Continente.

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UVA SPINA: L’ARBUSTO SPINOSO DAI FRUTTI SUCCOSI

L’uva spina è un frutto catalogato tra i cosiddetti frutti minori od ‘insoliti’. Nonostante sia poco conosciuta ai più, le sue bacche posseggono numerose qualità utili e benefiche per l’organismo umano.                Scopriamo oggi le caratteristiche di questa pianta.

L’uva spina si presenta come un arbusto perenne; nonostante sia solitamente di dimensioni contenute, può raggiungere anche i 2 metri di altezza. Appartiene alla famiglia delle Grossulriaceae ed in particolare al genere ‘ribes’. Le sue bacche sono annoverate tra i frutti di bosco. I rami sono intricati e presentano spine che scoraggiano gli erbivori che vogliono nutrirsi dei frutti succulenti. I fiori possono essere solitari oppure raggruppati in 2 o 3 a formare un racemo; il colore dei petali varia in base alla cultivar: si va dal giallo al verde, con alcuni esemplari che presentano tonalità e sfumature porpora. Il periodo della fioritura è variabile e dipende dalle condizioni atmosferiche e dal clima, ma solitamente si colloca tra marzo ed aprile; la fruttificazione invece avviene tra luglio e agosto, a seconda della tardività dell’esemplare. L’apparato radicale si sviluppa superficialmente: questa caratteristica la rende ottima per i giardini che non dispongono di terreni troppo profondi per la piantumazione.

 

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Il finocchio dolce è uno degli ortaggi maggiormente diffusi sulle nostre tavole italiche, nonché su quelle di tutti gli abitanti dell’areale mediterraneo. Possiede numerose proprietà diuretiche e depurative dell’apparato digerente ma è anche un valido alleato del sistema nervoso, quindi anche della nostra ‘componente pensante’, appunto la ‘mente’. Nell’articolo di oggi andiamo ad analizzare insieme quali sono le peculiarità di questa pianta utile e gustosa.

Il finocchio è una pianta erbacea dell’areale mediterraneo; appartiene alla famiglia delle ombrellifere. La varietà selvatica è una pianta spontanea perenne con fusto ramificato; le sue foglie ricordano il fieno e da questa peculiarità deriva il suo nome latino ‘foeniculum’.

 

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Orario Sante Messe

Feriali: 7.00; 18.30

Festivo: 8.00; 9.3011.00; 16.00, 18.30

Il lunedì la Chiesa è chiusa

 

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